Si chiamano Stefan Klettenhammer e Meinard Koch i due ideatori delle barrette energetiche del futuro. Sono partiti dalla consapevolezza che i vermi presenti nella farina siano ricchi di proteine e che siano vantaggiosi dal punto di vista nutrizionale. La ricerca è valsa a quesi due studenti della “Scuola Superiore di Ricerca Applicata” di Zurigo il premio della “Società Svizzera di Scienze e Tecnologie Alimentari”.
La barretta è stata portata a termine dopo un processo nel suo genere unico: sono riusciti ad estrarre dalle larve le proteine in esse contenute che, dopo essere state centrifugate, non possedevano più niente di disgustoso ma, al contrario, era stato salvato il 95% di valore nutrizionale. La sfida maggiore era quella però di rendere anche il gusto appetibile; hanno perciò dovuto cercare la temperatura e il dosaggio adatti affinchè soddisfacesse il gusto dei più esigenti.
Inizialmente le barrette, se pur al sapore di nocciola, risultavano alquanto amare. Alla fine ce l’hanno fatta e, dopo aver offerto ad amici e parenti la prelibatezza, hanno verificato che era di loro gradimento. Ora il passo successivo sarà di trovare produttori talmente coraggiosi da commercializzare il prodotto.