Originario dell’America Centrale, appartiene alla famiglia delle Lauracee ed il suo nome deriva dalla parola azteca “ahuacatl”.
Questo frutto è molto particolare in quanto è ricco di grassi (dal 10 al 30%), per lo più monoinsaturi.
Questi grassi unitamente alla forte presenza di Omega-3 stimolano la produzione del colesterolo HDL, cosiddetto “buono”, ed ostacolare l’accumulo di quello “cattivo”, LDL.
Egualmente interessante è l’alto contenuto di lecitina, che è necessaria per metabolizzare i grassi e risulta molto utile nel contrastare l’ipercolesterolemia, l’arteriosclerosi ed in generale giova a tutto il nostro apparato circolatorio, regolando anche la pressione sanguigna.
Dobbiamo inoltre enfatizzare l’importanza di questo tipo di grassi nella prevenzione e nel trattamento di malattie quale l’Alzheimer, la depressione e la sclerosi multipla.
In qualche misura può essere considerato come un sostituto del grasso animale, i vegetariani potrebbero introdurre l’avocado nella loro dieta proprio con questa funzione.

L’avocado è ricco di vitamina D che è molto utile al controllo dell’assorbimento del calcio e del fosforo e previene la fragilità ossea e dei della dentatura. Per questo motivo il suo consumo in età giovanile garantisce un ottimo sviluppo sell’apparato osseo, mentre durante la gravidanza e l’età adulta aiuta a prevenire l’osteoporosi.
Molto importante è anche il contenuto di vitamina E che funge da potente antiossidante oltre ad essere molto utile per garantire la funzionalità del cuore.
Grazie alla presenza delle vitamine E ed A, se usato esternamente in forma di balsamo o maschere è in grado di stimolare la formazione del collagene e quindi di curare alcuni inestetismi della pelle, quali eczemi e dermatiti.
Per questo motivo è molto utilizzato nelle preparazioni delle industrie cosmetiche.
Solitamente l’avocado è consumato crudo insieme ad altri vegetali e insalate. Può anche sostituire l’olio utilizzato per condire alcuni ortaggi come le patate o fagioli lessati. Anche se è un frutto, a causa del suo basso contenuto di zucchero, può essere considerato come un vegetale, e quindi cotto ed infatti viene usato in molte zuppe preparate con acqua calda (non bollente).
Comunque non bisogna esagerare nel consumo a causa della sua ipercaloricità, soprattutto in caso di obesità. Per questo motivo se ne sconsiglia il consumo combinato con altri cibi o condimenti grassi come la maionese.
Poichè viene raccolto ancora acerbo, dobbiamo aspettare che raggiunga il giusto punto di maturazione prima di consumarlo.
L’ideale sarebbe mangiarlo quando la polpa diventa morbida e può essere facilmente rimossa e separata dalla buccia con un cucchiaio.
Sarà necessario poi consumarlo subito dopo l’apertura in quanto si ossida velocemente e diventa scuro. Per evitare ciò si può aggiungere qualche goccia di succo di limone ed avvolgere l’avocado nella plastica e riporlo nella zona più calda del frigo.
Infine ricordiamo che esistono numerose varietà, ma le più gustose sono le seguenti:
- – Edranol e Ryan del Sud Africa
- – Bacon della Spagna
- – Fuerte e Mexicola del Mexico
- – Lula e Jim degli USA
- – Queen e Naval del Guatemala
- – Pinkerton di Israele
I SEMI DI AVOCADO
Recenti ricerche hanno dimostrato che la parte dell’avocado migliore è rappresentata dai semi piuttosto che dal frutto stesso.
I semi di avocado sono ricchi di fibre solubili, le migliori presenti in natura estremamente importanti per il benessere del tratto digestivo, capaci di prevenire lo sviluppo della sindrome dell’intestino irritabile insieme a tanti altri disturbi intestinali e digestivi.
I semi di avocado hanno la capacità di abbassare il colesterolo cattivo e di diminuire il rischio di sviluppare malattie cardiache o ictus.
I semi di avocado possono tranquillamente essere inseriti in un frullatore insieme al frutto; per il loro sapore forte è sempre bene addizionarli a verdure o succhi di frutta.
Potete anche tostare i semi di avocado e aggiungerli poi come condimento a primi piatti o insalate. Vi basterà lasciarli per qualche giorno al sole e potrete poi conservarli per qualche settimana.
Provate a far bollire i semi di avocado per 10 minuti poi fateli seccare e aggiungeteli ad un tè caldo: la bevanda vi sarà utile a combattere il mal di stomaco. La stessa miscela, raffreddata, può essere applicata localmente sulla pelle per lenire il prurito.
Volete preparare in casa uno scrub naturale per rendere bella e setosa la vostra pelle? Frullate i semi di avocado poi uniteli ad una banana schiacciata e applicate sul viso massaggiando con movimenti circolari.