Autismo vaccino: i rischi

In occasione della “Giornata Mondiale per la consapevolezza dell’Autismo”, in molte piazze italiane saranno prese diverse iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica circa questa patologia che colpisce circa 600000 persone solo in Italia. L’autismo è una patologia caratterizzata da una compromissione grave sia della capacità di comunicazione sia di quella degli interessi e dell’attività.

Diverse le forme in cui si può esprimere ma, per tutte, fondamentale risulta la diagnosi precoce che, secondo gli esperti, dovrebbe essere fatta entro i 24 mesi di vita di un bambino. Gli esperti sollecitano un aiuto da parte sia dei genitori, che dovrebbero monitorare la salute dei propri figli, sia degli insegnanti che dovrebbero denunciare qualsiasi comportamento “strano” avvistato nei bambini durante le ore scolastiche.

Da sempre i vaccini sono stati messi sotto accusa in quanto ritenuti capaci di innescare la patologia; ad oggi, però, tutti gli esperti, in particolare la SPI (Società Psicoanalitica Italiana), asseriscono come non sia mai stata dimostrata nessuna evidenza scientifica che dimostri la pericolosità, in questo senso, della pratica della vaccinazione. Tutt’altro, la disinformazione e l’eccessivo allarmismo, hanno spesso rischiato di dissuadere i genitori da praticare ai propri figli le vaccinazioni obbligatorie.

I vaccini hanno salvato molti bambini da malattie anche gravi e non dimentichiamo che hanno debellato molte patologie gravissime, prime fra tutte la poliomielite. Purtroppo in Italia, anche quando si parla di vaccinazioni obbligatorie, i genitori possono decidere di non praticarle ai propri figli ed i bambini vengono accettati a scuola anche sprovvisti di certificato di vaccinazione avvenuta. Molte le Asl che richiamano periodicamente i genitori inadempienti per capirne le motivazioni e cercare di far loro cambiare idea.

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