A tutti sarà capitato almeno una volta nella vita di trovarsi in una situazione improvvisa in cui si è avuto davvero paura: un evento inaspettato che ha scatenato delle reazioni nel nostro corpo. Può essere l’incontro ravvicinato con un cane randagio, una scossa di terremoto, un’aggressione ecc…
Ma cosa succede nel nostro corpo quando ci si trova davanti ad un evento così forte come una crisi di panico e cosa fare?
Si attiva immediatamente il nostro sistema simpatico che ci prepara ad un’azione veloce. In pratica il nostro battito cardiaco aumenta considerevolmente, i bronchi si dilatano per incamerare più aria, i vasi sanguigni delle coronarie iniziano a pompare più sangue e le pupille si dilatano per mettere a fuoco particolari importanti.
Nel contempo la digestione rallenta e la testa si svuota. A tutti gli effetti stiamo avendo un attacco di ansia che ci permette di metterci in salvo. Tutto ciò è normale in situazioni estreme, ciò che invece non lo è è provare questi sentimenti quando un vero pericolo non c’è; o meglio quando il pericolo non viene dall’esterno.
In realtà molte volte succede a tante persone di vivere in uno stato costante di ipersensibilità ansiosa, che ci accompagna costantemente nonostante i nostri tentativi di scacciarla e che alla fine, in casi estremi, assume l’aspetto di una crisi di angoscia che sfocia poi in crisi di panico. E allora dov’è il problema? Molto spesso è dentro di noi, nascosto da qualche parte del nostro inconscio che cerca di farlo venire fuori per avvisarci che forse la nostra vita non ha preso proprio la piega giusta e che c’è qualcosa che ci sforziamo di farci piacere ma che così in effetti non è.
La filosofia junghiana la chiama “la zona d’ombra” ovvero quella parte di noi che abbiamo soffocato crescendo per far piacere agli altri, comportamenti che adottiamo per essere parte della società ma che, in realtà, non ci appartengono. In questo l’essere umano è molto bravo e riesce a seppellire nel profondo tutto ciò che non è conveniente ma, queste parti rimosse, non si possono cancellare, rimangono in qualche parte del nostro inconscio attive e lottano costantemente per venire fuori.
La crisi d’ansia, la maggior parte delle volte improvvisa ed inattesa, che capita proprio quando sembra che tutto scorra per il verso giusto, ci segnala che nella nostra vita c’è qualcosa che non va, che forse stiamo adottando degli atteggiamenti che non si adattano al nostro essere, che stiamo portando avanti dei rapporti che, in realtà, non ci soddisfano. E’ una specie di rabbia profonda verso noi stessi che non ha il coraggio di mettere in pratica i nostri desideri per paura di non essere accettati.
Generalmente chi soffre di questi disturbi dall’esterno appare una persona allegra, con una notevole attività sociale che, però, una volta rimasto solo piomba nella depressione; sono questi soggetti, in particolar modo, ad essere predisposti all’abuso di cibo, alcol, sostanze stupefacenti.
CRISI DI PANICO RIMEDI NATURALI
Per combattere l’nsia bisognerebbe praticare regolarmente delle tecniche di rilassamento che comprendono la respirazione profonda capace di aumentare la sensazione di benessere. L’alimentazione risulta molto importante: consumare alimenti sani, non restare troppo tempo a digiuno può aiutare. Quando si salta un pasto si va incontro ad ipoglicemia che aumenta la sensazione di disagio.
L’alcol, il fumo, la groga andrebbero evitati. Fumare una sigaretta o bere un bicchierino di troppo se al momento può essere rilassante alla lunga aumenta l’ansia. Praticare esercizio fisico regolare diminuisce lo stress: saranno sufficienti 30 minuti al giorno per tre volte a settimana.
Non dormire a sufficienza intensifica i pensieri ansiosi: sette- otto ore a notte sono l’ideale, così come astenersi dall’utilizzare dispositivi elettronici prima di andare a dormire. Riuscire a gestire il tempo è un trucco fondamentale per non andare nel panico: cercate sempre di affrontare gli impegni per tempo senza rimandare con il rischio di sovraccaricarvi di lavoro.
I medicinali che combattono l’ansia esistono ma bisognerebbe cercare di utilizzare sostanze naturali: il luppolo, la valeriana, la camomilla sono le più conosciute ma ne esistono anche delle altre.
IL KAVA: si tratta di una pianta del Pacifico occidentale che diversi studi scientifici hanno paragonato alle benzodiazepine. Il componente attivo è presente nello stelo e nelle foglie. Un recente studio ha somministrato ad alcuni volontari, estratto di kava per quattro settimane al termine delle quali i sintomi sono risultati notevolmEnte ridotti. Dopo 24 settimane la maggior parte di coloro che avevano preso parte all’esperimento hanno migliorato l’ansia, la paura, la tensione e l’insonnia.
ERBA DI SAN GIOVANNI: si tratta di un rimedio già noto ai tempi di Ippocrate, utilizzato per i disturbi sia mentali che fisici. L’erba di San Giovanni è efficace anche nel mal di testa, nei disturbi del sonno, negli sbalzi di umore. Localmente viene utilizzata per le punture di insetto, per le scottature, per le infiammazioni in genere, nei dolori muscolari. Nonostante non presenti effetti collaterali non va assunta in concomitanza con anticoagulanti, antidepressivi, anticoncezionali.
LA PASSIFLORA: anticamente utilizzata per trattare l’insonnia e le convulsioni, la passiflora ha di recente dimostrato capacità sedative e calmanti nei disturbi dell’ansia, per questo motivo molti medicinali ne contengono buone quantità. Nonostante non abbia controiNdicazioni di massima non dovrebbero assumerla le donne in gravidanza o allattamento.
IL GINKGO BILOBA: il ginkGo biloba migliora la circolazione sanguigna nel cervello e funziona come antidepressivo. Anticamente veniva utilizzato per combattere la demenza e la depressione.
IL GINSENG: i ginsenosidi stimolano la circolazione sanguigna al cervello riducendo lo stress e l’ansia; potenzia la resistenza fisica promuove un senso di calma, relax e migliora la qualità del sonno. Stimola inoltre gli ormoni e rafforza il sistema immunitario.
L’ERBA GATTA: fa parte della stessa famiglia della menta ed è capace di trattare magnificamente i sintomi dell’ansia, riduce lo stress, la tensione muscolare, stimola l’appetito, calma il mal di testa. L’erba gatta è un tonico per i nervi, stimola il cervello e riduce l’ansia.