Atr, proteina rende dura la vita alle metastasi

L’Ifom, Istituto di Oncologia Molecolare, L’Università Statale, in collaborazione con la National University di Singapore e il Danish Cancer Society Research Center di Copenaghen hanno fatto una scoperta, poi pubblicata sulla rivista scientifica” Cell” .

E’ stata identificata una proteina , ATR, importante per il ruolo che riveste nella difesa del DNA, che dona alle cellule la capacità di essere particolarmente plastiche e malleabili. L’ATR è comunemente chiamata ” guardiano del genoma” per la capacità che possiede di avvertire quando è in corso un danno cellulare. Ciò che hanno scoperto i ricercatori è che ATR potrebbe svolgere, proprio per questa sua particolarità, un doppio ruolo. Essendo capace di deformare la cellula, permettendo in questo modo a quelle tumorali di infilarsi anche in interstizi molto stretti provocando metastasi, sarebbe la diretta interessata nel processo di crescita tumorale.Atr, proteina rende dura la vita alle metastasi

La ricerca è andata oltre avendo gli scienziati intuito che ATR potrebbe avere un ruolo anche sul comportamento delle cellule staminali che prima di differenziarsi possiedono un alto livello di plasticità. In cosa è consistita la sperimentazione. Lo ha spiegato il ricercatore dell’ IFOM, Amit Kumar, : ” le abbiamo pizzicate con le pinzette, le allunghiamo con le ventose utilizzando la tecnica del patch clamp, le comprimiamo con un pistone. Immediatamente si possono visualizzare al microscopio i processi che avvengono, anche se durano pochi secondi.

Questo ci ha permesso di osservare dinamicamente l’attività di ATR ed il suo ruolo fondamentale nella plasticità cellulare”. Lo studio in questione è durato sei anni ed è stato possibile effettuarlo grazie al sostegno del Ministero dell’Istruzione, della Comunità Europea, dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, di Telethon e del Centro europeo per la Nanomedicina. L’obiettivo degli scienziati è di ampliare la ricerca nel campo delle metastasi per trovare, si spera quanto prima possibile, nuove terapie.

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.