Aspirina rischi, può causare più danni della cannabis

Di qualche giorno fa la notizia che una ragazza inglese sarebbe morta per aver fumato una canna. Il fatto ha scatenato l’opinione pubblica ma anche gli esperti sui danni che effettivamente questa sostanza potrebbe causare sul nostro organismo.

I pareri sono molto discordanti ma la sensazione è che questa notizia non abbia dell’attendibile, e spieghiamo perchè. Secondo dati certi, resi noti dall’Ufficio per la Sovraintendenza alle Droghe degli Stati Uniti, verso la fine degli anni Ottanta furono portati a termine degli esperimenti per capire se, somministrando DL50 la sostanza contenuta nella cannabis, si potesse arrivare ad uccidere. L’esperimento fu condotto su cavie di laboratorio che si era provato ad uccidere con alte dosi di DL50, ma invano.

La conclusione fu che la marijuana non uccide o meglio, per avere effetti letali, bisognerebbe consumare dalle 20000 alle 40000 volte il dosaggio normalmente contenuto in una sigaretta. In pratica “si dovrebbe fumare circa 680 kg di marijuana in circa 15 minuti per avere un effetto letale”. Potete giudicare da soli come questo risulti impossibile. I ricercatori non si sono limitati a questo ma, sono andati oltre, paragonando la marijuana, in quanto a tossicità, all’aspirina.

Il livello di DL50 dell’aspirina sta intorno ai 1: 20 rispetto a quello della marijuana che si attesta intorno ai 1: 20000 o 1:40000. Da considerare che i farmaci che prevedono l’obbligo di prescrizione medica, hanno un livello di DL50 intorno all’1: 10. La conclusione è stata che l’aspirina sarebbe molto più tossica della marijuana anche perchè capace di provocare ulcere, sanguinamenti dell’intestino e dello stomaco.

La marijuana non ha mai dimostrato di avere effetti indesiderati; possiamo quindi concludere che secondo gli scienziati, questa sostanza, nella sua forma naturale, può essere considerata, tra sostanze medicinali più conosciute dall’uomo, la più sicura.

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