Asma da temporale

Durante il Congresso Nazionale dell’Associazione Allergologi Immunologi Territoriali ed Ospedalieri tenutosi ad Ancona, si è discusso del nuovo fenomeno, sempre crescente, di “asma da temporale”. Di cosa si tratta? essenzialmente si è notato come, negli ultimi anni, siano aumentati i casi di sintomi riconducibili a reazioni allergiche a seguito di un forte temporale.

Chi soffre di allergia sa bene che, soprattutto in primavera, quando l’aria è più tiepida, il raffreddore, il naso che cola, o gli starnuti e gli occhi arrossati, sono una eventualità da mettere in conto. Ciò che non ci aspettavamo è che questi fenomeni comparissero anche durante le altre stagioni e soprattutto a seguito di una forte pioggia. Generalmente la pioggia ha un effetto positivo sulla concentrazione di pollini presenti nell’aria ma, evidentemente, quando è troppo intensa, sortisce l’effetto contrario.Asma da temporale

Come? semplicemente perchè riesce a frammentare i pollini e quindi a renderli più facilmente inalabili. Il fenomeno è stato più intenso a Londra, in Australia e anche in Italia, in particolar modo nella città di Napoli, dove sono aumentati anche i casi di ricovero in ospedale per gravi reazioni allergiche che hanno interessato sia adulti che bambini. Il fatto che questi episodi siano stati più evidenti in città con un elevato numero di persone e, soprattutto, in cui c’è un traffico sostenuto, non fa che confermare come l’inquinamento sia uno dei fattori principali nello sviluppo delle allergie.

Lo smog, di per sè, irrita le vie respiratorie e le rende più predisposte all’attacco degli allergeni. Gli inquinanti, infatti, aderiscono molto facilmente alla superficie dei pollini aumentando la loro capacità di scatenare reazioni allergiche, diventando poi causa di infiammazione delle vie aeree. L’effetto serra, poi, fa la sua parte incrementando la liberazione dei pollini e allungando la stagione di pollinazione.

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.