Apnea notturna cause e rimedi

L‘apnea notturna è un disturbo che colpisce più persone di quanto si creda; in cosa consiste: durante il sonno ci si ferma più volte nel respirare, per periodi brevi, che però possono portare a sviluppare problemi cardiaci o altri tipi di complicazioni. Chi soffre di apnee del sonno di solito durante il giorno sperimenta diversi sintomi tra cui il principale è la stanchezza causata dall’interruzione continua di ossigeno al cervello.

Esistono dei segni premonitori che dovrebbero farci pensare di soffrire di questo disturbo: il russare forte e persistente, la sensazione di soffocamento mentre si dorme, la sonnolenza mattutina. Di solito tutto ciò ci viene riferito da chi ci dorme accanto.
Soffrire di apnee del sonno comporta inoltre difficoltà di concentrazione, sbalzi di umore, irritabilità, riduzione della libido. Se le apnee sono gravi viene coinvolto l’ormone che controlla la produzione di urina da parte dei reni per cui ci si ritrova a svegliarsi più volte durante la notte per correre in bagno.

IL RUSSARE: non necessariamente chi russa soffrirà di apnee del sonno come spiegato recentemente dal Prof. Robert L. Owens dello ” Sleep Disorders Program” presso il Brigham and women Hospital di Boston.

LA SONNOLENZA: sentire la necessità di fare un pisolino dopo pranzo, nel pomeriggio, non necessariamente indica che si soffre di apnee notturne. La sonnolenza che deve preoccupare è quella che si verifica nel bel mezzo di un pranzo o di una conversazione, o mentre si guida. Solo in questo caso andrebbero condotte indagini più approfondite.

Di apnee notturne possono soffrire tutti, al di là dell’età, del sesso o della razza di appartenenza. Quello che è chiaro è che esistono dei fattori di rischio:

AUMENTO DI MASSA CORPOREA: l’obesità rappresenta un fattore di rischio; in particolare il grasso che si deposita intorno al collo può interferire con la corretta respirazione. Chi possiede un collo più spesso risulta più predisposto ad ammalarsi. In linea di massima una circonferenza maggiore di 48 cm rappresenta un rischio elevato; una minore di 37 un basso rischio. Le caratteristiche fisiche possono giocare un ruolo importante per cui: tonsille grosse, setto nasale deviato, ispessimento o allungamento del palato possono predisporre a sviluppare apnee. Chi soffre di apnee del sonno di solito tende a respirare anche durante il giorno con la bocca aperta e la mattina, spesso, si sveglia con la bocca asciutta.

IL SESSO: gli uomini hanno più probabilità di sviluppare apnee del sonno rispetto alle donne, ma queste ultime vedono aumentare le loro dopo la menopausa.

LA FAMILIARITA’: avere un parente che soffre di apnee del sonno ci predispone ad ammalarci.

ABITUDINI: consumare alcol, assumere regolarmente farmaci, specie sedativi, aumenta il rischio di malattia: queste sostanze hanno infatti la prerogativa di rilassare i muscoli della gola e di inibire la parte del cervello che controlla il respiro.

IL FUMO: il fumo aumenta la quantità del catarro presente nei polmoni e nelle vie aeree quindi impedisce una corretta respirazione. I fumatori hanno una probabilità di ammalarsi tre volte superiore.

Le apnee del sonno sono collegate al rischio di incorrere in ictus, insufficienza cardiaca, disturbi metabolici, per cui, se si sospetta di soffrirne bisognerebbe consultare un medico. Di solito l’esame raccomandato si effettua durante il sonno, conosciuto con il nome di polisonnografia che registra le attività cerebrali di un soggetto, i movimenti degli occhi e dei muscoli. Perdere peso, smettere di fumare e di bere alcolici è il primo fondamentale passo.