Molti di noi per risolvere o alleviare una infiammazione, un dolore o la semplice febbre, fanno uso di ibuprofrene. Questo farmaco è facilmente reperibile in farmacia come prodotto da banco, acquistabile senza prescrizione e generalmente consigliato per trattare l’artrite, i dolori mestruali, il mal di testa.
Convinzione comune è che l’impiego dell’ibuprofrene comporti effetti collaterali molto blandi; in realtà l’uso di questa sostanza è associato ad un aumento del rischio cardiovascolare, tra cui ictus ed infarto, problemi gastrointestinali, sanguinamento o perforazione dello stomaco e del tratto intestinale.
Tali rischi aumentano quanto più si fa uso di questo farmaco e variano a seconda della sensibilità individuale di ciascun soggetto, dall’età e da altre variabili.
Esistono delle alternative tutte naturali all’ibuprofene, che sono state oggetto di numerose ricerche e che hanno presentato effetti collaterali molto lievi. Prima di iniziare ad assumerli, comunque, è sempre bene consultare il proprio medico.
LA BOSWELLIA: questo rimedio antinfiammatorio deriva dall’albero della Boswellia serrata che cresce in India. L’effetto è dovuto alla presenza di acido boswellico che migliora il flusso sanguigno e preserva l’integrità dei globuli bianchi. Meglio conosciuto come ” incenso indiano” è disponibile anche come unguento per uso topico. Per trattare il dolore e l’infiammazione è consigliato, in genere, assumere da 450 a 750 mg al giorno, per tre o quattro settimane.
LA CAPSAICINA: si tratta del componente attivo del peperoncino, spesso usato localmente per i nervi, i muscoli ed i dolori articolari. Agisce sostanzialmente interferendo con la sostanza P, deputata alla trasmissione del segnale di dolore al cervello. Disponibile sotto forma di crema per uso topico o in gel . Al primo utilizzo può causare bruciore poi ci si abitua.
ARTIGLIO DI GATTO: cresce in Sud America, dal nome scientifico uncaria tomentosa; contiene un agente antinfiammatorio che blocca la produzione di prostaglandine che contribuiscono all’infiammazione e al dolore. Di solito si assume in capsule da 250 a 1000 mg da una a tre volte al giorno.
Una dose eccessiva provoca diarrea.
LA CURCUMINA: componente essenziale della curcuma, potente analgesico che blocca la sostanza P e l’invio del segnale di dolore al cervello.
Studi recenti hanno dimostrato come la curcumina sia in grado di alleviare il dolore cronico da artrite reumatoide. La dose consigliata è di 400-600 mg tre volte al giorno.
GLI ACIDI GRASSI OMEGA3: possiedono proprietà antinfiammatorie utili in tutte le forme di artrite o di malattie infiammatorie intestinali. Gli omega 3 riducono il rischio cardiovascolare, utili in chi soffre di artrite reumatoide. La dose consigliata è di 1000 gr al giorno attraverso l’assunzione di olio di pesce.
CORTECCIA DI SALICE BIANCO: si tratta del predecessore dell’aspirina, contiene salicina che lo stomaco converte in acido salicilico. Rispetto ai farmaci, risulta molto meno irritante e funziona egregiamente per combattere il dolore, l’infiammazione e la febbre. La dose consigliata è di 1-2 gocce di tintura madre al giorno.