Allergie cause: anche le piogge provocano reazioni

Secondo gli esperti dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma , la causa dell’aumento delle reazioni allergiche registrato quest’anno un po’ in tutto il nostro paese, sarebbe da attribuire alle piogge persistenti che hanno caratterizzato questo inverno e che non accennano a diminuire.

Questo il tema che sarà trattato dal convegno “Inquinamento ambientale e malattia allergica del bambino”. Sono infatti i bambini i soggetti ad essere più colpiti da questa patologia, registrando il maggior numero di patologie respiratorie, bronchiti, bronchioliti, polmoniti e asma.

La rinite allergica è una patologia infiammatoria della mucosa nasale scatenata sempre da una risposta immunitaria, causata dalla produzione anomala di anticorpi.

Fino a poco tempo fa si era soliti classificarla in tre gruppi sostanziali: perenne, stagionale e occupazionale. Oggi gli esperti concordano sul fatto che, in alcune aree geografiche, questa classificazione non può essere adottata in quanto, muffe e pollini, risultano presenti praticamente tutto l’anno.

Se, fino a poco tempo fa, i soggetti particolarmente colpiti risultavano coloro che abitavano a ridosso di fiumi o torrenti, oggi non viene risparmiano neanche chi vive nelle grandi città.
Come ha spiegato il Dottor Alessandro Fiocchi, responsabile del reparto di allergologia dell’Ospedale Bambin Gesù, “dalle piogge abbondanti partono le spore che vanno a finire in nasi e bocche dei piccoli, causando sia importanti reazioni allergiche, che un aumento delle infezioni”. Le muffe, tra l’altro, causano bronchiti asmatiche che si trasformano presto in malattie infettive.

La prevenzione, quantomeno in casa, diventa obbligatoria. Bisognerebbe cercare di eliminare, quanto più possibile, macchie dalle pareti e dagli intonaci di casa, oltre che dai giardini, stando bene attenti che non presentino segni evidenti di muffe e condense.

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