Una buona notizia per tutte le mamme che hanno da poco partorito o che si apprestano a farlo, arriva da Sidney, in Australia. L’Università di Westwrn Sidney, infatti, ha da poco reso pubblico il risultato di una ricerca condotta su donne che avevano partorito e che allattavano, mettendole a confronto con quelle che non avevano deciso di adottare questa pratica salutare.
Dalla ricerca, effettuata da Joanne Lind, pubblicata recentemente on line su un sito denominato “ResearchGate”, è emerso come le donne che allattano abbiano il 9% in meno di possibilità di incorrere in rischi ipertensivi, rispetto a quelle che non hanno allattato o peggio che non hanno mai partorito.
Approfondendo la ricerca si evidenzia anche che le possibilità di ammalarsi diminuiscono in maniera inversamente proporzionale ai tempi di durata dell’allattamento. In definitiva è sempre valida la raccomandazione dell’OMS, di prolungare l’allattamento al seno fino almeno al primo anno di vita del bambino.
I vantaggi saranno non solo per le mamme, ma soprattutto per i neonati, che risulteranno più farti contro gli attacchi di agenti esterni.
Inoltre l’allattamento al seno non solo protegge le donne contro il rischio di sbalzi di pressione, ma rappresenta un valido alleato per scongiurare o diminuire il rischio di ammalarsi di tumore al seno e alle ovaie.