Alimenti: cibo spazzatura crea dipendenza come la droga

Ricercatori dell’Università del ” Michigan Health and Behavioral Sciences ” hanno condotto uno studio, poi pubblicato sulla rivista scientifica “Plos One” per verificare se alcuni alimenti, che rientrano nella categoria dei cibi spazzatura o junk food, possano effettivamente creare dipendenza. Fino ad oggi c’era il sospetto che alcuni prodotti, per esempio le patatine fritte, il cioccolato o la pizza potessero in qualche modo creare assuefazione come la droga. Oggi sembra che sia arrivata la conferma.

In precedenza era già noto come gli alimenti trasformati, ricchi di grassi aggiunti o preparati con farina bianca e zucchero, avessero sull’organismo umano strani effetti; così come invece era già chiaro che lo stesso meccanismo non si verificasse per esempio dopo l’assunzione di riso. Per confermare questa tesi sono stati presi in esame 120 studenti di un’età compresa tra i 18 e i 23 anni, due terzi donne, il 72,5 % caucasici. Il campione esaminato comprendeva soggetti con diversi indici di massa corporea, da quelli sottopeso a quelli obesi. La scelta si è basata seguendo l’intuizione che coloro che possedevano un indice di massa corporea maggiore avevano la propensione ad esagerare con il cibo trasformato. Ognuno degli studenti ha dovuto indicare, su 35 alimenti proposti, quali creavano più dipendenza.

L’alimento più gettonato è risultato la pizza, di seguito il cioccolato, le patatine fritte, per ultimi i biscotti. Il dato comune è stato che tutti i partecipanti associavano questi cibi ad una specie di ricompensa psicologica. A cosa mira questo studio? A cambiare l’approccio medico nei confronti dell’obesità sperimentando, non solo terapie dietetiche, ma anche comportamentali.