Alimentazione sana: le migliori tecniche di cottura

Partiamo da un presupposto fondamentale: per mantenere uno stile di vita sano è necessario seguire una dieta sana ed equilibrata. Ciò che ingeriamo giornalmente, rappresenta il carburante che il nostro corpo utilizza per guarire se stesso e per svolgere le normali attività quotidiane, sperando sempre che queste siano affiancate da un esercizio fisico costante. Vogliamo, questa volta, porre l’accento, non solo su cosa mangiamo ma su come siamo soliti preparare i cibi che consumiamo. Ogni giorno spunta fuori un diverso tipo di dieta o di cibo rivoluzionario che promette di garantirci una vita lunga e serena e sana. Questa volta vogliamo dedicare un po’ di tempo nell’esaminare i metodi di cottura dei cibi che portiamo sulla nostra tavola, considerando che ognuno di essi porta dei vantaggi o svantaggi per la nostra salute.

Raw food ( CIBO CRUDO): ultimamente la pubblicità che circonda il movimento che promuove l’assunzione del cibo crudo si è diffusa in tutto il mondo. Il pensiero è che nessun cibo o bevanda ingerito possano essere cucinati oltre 115 gradi Fahrenheit . Bisogna, inoltre, eliminare dalla nostra dieta anche l’alcool, la caffeina, gli zuccheri o i cibi elaborati. Detta così significa eliminare quasi totalmente la maggior parte dei cibi reperibili al supermercato, ma, con un po’ di pazienza e volontà, si può imparare a preparare piatti davvero deliziosi. Questo tipo di dieta prevede l’eliminazioni di prodotti derivati dal latte per cui è necessario individuare altri alimenti che riescano ad apportare calcio.

L’EBOLLIZIONE: quando bolliamo il cibo in acqua salata, diminuiamo sensibilmente la quantità di batteri e microbi ma, al contempo, perdiamo circa il 60-70% delle sostanze nutritive dell’alimento stesso. Per ovviare a questo possiamo, dopo aver fatto bollire le verdure, gettarle in acqua e ghiaccio per bloccare il processo di cottura e preservare alcuni antiossidanti. Ricordate però che il metodo di cottura migliore rimane quello a vapore o a basse temperature.

LA COTTURA A VAPORE: si tratta del metodo più delicato per trattare gli alimenti e conservare il maggior numero delle sostanze nutritive. Gli alimenti non devono essere collocati direttamente nell’acqua per cui manterranno intatto anche il loro sapore.

LA FRITTURA: con questo metodo il cibo viene immerso direttamente in un grasso bollente. Il calore elevato dell’olio rompe la maggior parte dei nutrienti e li sostituisce con il grasso dell’olio e dei carboidrati utilizzati. Il sapore dei cibi è decisamente migliore ma ricco di calorie vuote che non offrono nessun tipo di nutrizione. Cercate di evitare quanto più possibile questa metodica.

LA COTTURA SALTATA: si tratta di un tipo di cottura utilizzata in molte ricette al fine di rosolare i cibi in una minima quantità di grasso. Permette di mantenere i sapori dei cibi donando una doratura, piacevole al gusto. Ideale per piccoli tagli di carne, petto di pollo, filetti di pesce e verdure delicate come gli asparagi, i funghi ed i peperoni. Diventa ancora più sana se si utilizza olio di cocco o olio extravergine di oliva.

LA GRIGLIATURA: è il metodo più veloce per donare ai cibi un sapore robusto. Si può cucinare alla griglia qualsiasi cosa, dalla frutta al pollame, al pesce alla carne. La grigliatura è da considerare un metodo sano di cottura in quanto non prevede l’aggiunta di grassi. Ancora più sana risulta se prima di cuocere gli alimenti li si sottopone alla marinatura a base di aceto. Questa tecnica permette di limitare infatti la produzione di ammine etrocicliche che si sviluppano in fase di cottura.

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