Trucchi per mangiare meno: la luce soft

Le luci, la musica ad alto volume, i colori degli ambienti brillanti, difficilmente contribuiranno a farci consumare una cena tranquilla. Un pasto consumato in un fast food sarà tutto fuorchè rilassante. Una cena in un ristorante con luci soffuse e musica rilassante non è solo sinonimo di ambiente romantico.

Questo è quanto hanno cercato di dimostrare alcuni ricercatori della Cornell University. Lo studio si è proposto di capire quanto l’atmosfera possa contribuire a determinare la quantità di cibo consumato.

In un ristorante è stata dedicata una zona in cui sono state predisposte luci soffuse, tovaglie dalle fantasie delicate, musica jazz; il resto della sala invece è rimasto invariato sia nei colori che nella musica, proposta ad alto volume.

Sono stati poi selezionati i partecipanti allo studio in modo assolutamente casuale. Gli esperti hanno poi registrato la quantità di tempo trascorso nel mangiare e la quantità di cibo consumato. Coloro che sono stati invitati a sedersi nella zona soft del locale sono rimasti più a lungo seduti, non hanno ordinato cibo extra, hanno effettivamente consumato meno cibo. In totale hanno consumato 175 calorie in meno oltre ad aver valutato, al termine della cena, il cibo più piacevole. Il sospetto è che più la musica è lenta, meno le luci sono forti più è probabile che chi si sieda a tavola si soffermi sul contenuto del piatto.

Gli arredi colorati, la musica ad alto volume invece distraggono l’attenzione e ci predispongono a consumare più cibo. Qual è allora la conclusione? Anche nelle nostre abitazioni, non solo quando decidiamo di mangiare fuori casa, sarebbe buona norma stare attenti all’atmosfera. Mentre si mangia bisognerebbe rilassarsi, creare l’atmosfera giusta, apparecchiare con cura, spegnere la tv, conversare amabilmente, predisporsi a mangiare e masticare lentamente tanto da rendere il pasto un’esperienza piacevole.