Alimentazione, come comportarsi a seconda dell’età

Ogni fase della vita ha bisogno di attenzioni particolari e quindi, assumere gli stessi atteggiamenti, a 20, 30, 40, 50 anni non produrrà gli stessi effetti. Con il passare del tempo il nostro corpo inevitabilmente cambia, cambia la nostra motivazione, il nostro sentire; devono perciò cambiare anche le nostre abitudini. Cosa possiamo fare allora? Il segreto sta nel capire cosa è la cosa giusta da fare al momento giusto, cercare di dare al nostro corpo ciò di cui ha più bisogno. Tenete conto che la vostra età anagrafica potrebbe non essere in linea con le vostre esigenze di salute, le categorie non sono sempre così fisse. Ci potrebbe essere qualcuno che, per questioni di lavoro o per abitudini sbagliate, ha chiesto troppo al proprio corpo facendolo invecchiare più in fretta.

In genere le regole sono queste:

20 ANNI: a questa età si recupera davvero facilmente, il nostro corpo è indulgente in questo senso. Possiamo così permetterci ancora di mangiare o bere troppo o di saltare qualche allenamento. Allo stesso tempo siamo in grado di costruire facilmente ossa, muscoli, tessuto connettivo in modo semplice senza grandi sforzi.

A questa età tutto è possibile. Di contro siamo sottoposti a molto stress perchè impegnati a scuola, al lavoro insomma a costruire e questo si traduce in stress e in un sacco di pressione. Cosa possiamo fare a questa età?Imparare delle sane abitudini, capire dove si vuole arrivare, porci degli obiettivi. Bisognerebbe assumere un numero adeguato di proteine e questo vale sia per gli uomini che per le donne.

30 ANNI: la maggior parte di noi si difende ancora bene ma iniziano a notarsi dei piccoli cambiamenti. Qualche esempio: non è poi più così facile perdere peso o guadagnare in muscoli, al mattino iniziamo a scricchiolare un po’, si ha meno tempo per se stessi e più impegni urgenti. Si potrebbero avere anche più bocche da sfamare. Potremmo considerare che a trent’anni il metabolismo inizia a rallentare e non potremo più permetterci di consumare, a cuor leggero, una pizza o bere qualche birra in più.
Se intendete mettere su famiglia iniziate a controllare i vostri ormoni. L’attività fisica richiede più costanza anche se magari diventa difficile ritagliarsi un po’ di spazio personale.

40 ANNI: i 40 anni segnano l’inizio della seconda metà della vita, una specie di montagne russe, un’età che può portare molte esperienze soddisfacenti che possono tradursi in maggiore consapevolezza, fiducia nelle proprie capacità, finalmente si riesce a dire qualche no. Probabilmente a 40 anni si ha il coraggio di fare cose che prima non sapevamo osare.
Si approfondiscono le relazioni con i propri cari, si hanno dei bambini da crescere.
I 40 anni sono il periodo della crescita personale, il momento ideale per consolidare sane abitudini di vita comprese quelle alimentari. Di contro però i nodi iniziano a venire al pettine, le scelte fatte in precedenza iniziano a far sentire i loro effetti. Il metabolismo rallenta ancora e la struttura del corpo cambia.
Qualche dolore inizia ad essere più forte e persistente, si fa fatica a guarire da piccoli disturbi.
Il livello degli ormoni inizia a calare, costruire forza e muscoli diventa arduo, perdere peso quasi impossibile. Le prestazioni fisiche iniziano a calare, si affacciano intolleranze e sensibilità alimentari.
Le donne possono sperimentare la premenopausa e iniziano ad avere un ciclo irregolare. Gli uomini sperimentano un calo del testosterone. Continuate a correggere il vostro apporto calorico, dedicate più tempo alla costruzione della forza e della resistenza, scegliete di nutrirvi con alimenti ricchi di nutrienti, frutta e verdura colorata, eliminate quelli che provocano infiammazione.

50 ANNI: qualche volta capita che le persone tra i 50 e i 60 anni sperimentino un senso di scopo nella vita che si rinnova, non guardano più alla vecchia immagine di sè e sono proiettati nel futuro. E’ il tempo dell’equilibrio, il momento di concentrarsi su obiettivi più grandi. Si inizia a mettere a fuoco ciò che conta davvero. Intorno ai 50 anni le curve iniziano ad apparire più morbide, le articolazioni scricchiolano, i cibi che prima non provocavano nessun fastidio ora iniziano a dare bruciore di stomaco, il ritmo circadiano si sposta. L’alimentazione gioca un ruolo chiave, bisogna iniziare ad assumere acidi grassi Omega3, frutta, verdura ricca di carotenoidi per combattere lo stress ossidativo e ridurre al minimo la comparsa di malattie croniche. L’aglio, la curcuma, il cacao, il tè verde possono aiutare.
E’ il momento di iniziare a pianificare una vecchiaia sana.

60 ANNI: i 60 anni di oggi sono molto diversi da quelli di un tempo, le persone anziane sono molto più attive. E’ il momento di imparare cose nuove, il movimento, ci si dedica alla realizzazione personale. Rimanere attivi a questa età significa mantenere una buona salute del cervello e del corpo in generale. Alcuni giorni ci si sente come in un corpo che non ci appartiene, una specie di seconda pubertà. Molti si accorgono di avere più tempo a disposizione e allora concentratevi su voi stessi, assumete integratori, probiotici, fibre. Praticate regolare esercizio fisico per rimanere attivi, forti, andate in bicicletta o semplicemente passeggiate.
La compagnia di un cane per alcuni si rivela un vero toccasana, fate regolare visite dal dentista e un check-up regolare.

70 ANNI: è il momento in raccogliere i frutti di ciò che si è seminato per tutta la vita. Purtroppo a questa età molti devono riconoscere di dovere assumere una quantità esagerata di farmaci per compensare una funzione digestiva compromessa che influenza l’olfatto, il gusto, la produzione di saliva.
Assumete enzimi digestivi, vitamine, consumate piccoli pasti leggeri, praticate una leggera attività fisica.

Una cosa è chiara, il passare inevitabile del tempo non si può contrastare ma con un po’ di attenzione e consapevolezza si riuscirà ad assecondarlo al meglio per sperare di vivere a lungo e in salute.