Il fegato è la ghiandola più grande del corpo umano. Svolge oltre 200 funzioni vitali, dalla digestione dei grassi alla detossificazione dell’organismo.
Anatomia e caratteristiche
Il fegato è l’organo più voluminoso della cavità addominale, localizzato nella parte superiore destra sotto il diaframma. Ha un colore rosso-bruno e un peso medio di 1-1,5 kg. È formato da due lobi principali, suddivisi in segmenti che contengono migliaia di lobuli epatici, vere unità funzionali dell’organo.
Grazie alla sua ricca vascolarizzazione, ospita circa il 13% del sangue totale in ogni momento. È rivestito da una capsula fibrosa e collegato al diaframma e ad altri organi tramite diversi legamenti. Le cellule principali sono gli epatociti, responsabili della maggior parte delle attività metaboliche.
Funzioni principali
Il fegato è un autentico “laboratorio biochimico” dell’organismo. Partecipa al metabolismo degli zuccheri, accumulando glicogeno e regolando i livelli di glucosio nel sangue. Produce la bile, indispensabile per la digestione e l’assorbimento dei grassi.
Interviene nella sintesi di proteine plasmatiche e fattori della coagulazione, nella metabolizzazione dei lipidi e nella detossificazione di sostanze nocive come alcol, farmaci e scorie metaboliche. Funziona inoltre da deposito per vitamine e minerali e trasforma l’ammoniaca in urea, meno tossica per l’organismo.
Malattie e segnali di allarme
Quando il fegato è compromesso, l’intero organismo ne risente. Tra i disturbi più frequenti ci sono le epatiti virali, la steatosi epatica (fegato grasso), la cirrosi e le neoplasie. Uno dei sintomi più evidenti è l’ittero, ossia la colorazione giallastra della pelle e degli occhi dovuta all’accumulo di pigmenti biliari.
Le principali cause di danno epatico sono alcol, dieta ricca di grassi, abuso di farmaci e infezioni virali. In Italia si stima che milioni di persone siano affette da patologie del fegato, con un forte impatto sulla salute pubblica.