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Editoriale

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  1. Milan: Pato-Ibra-Dinho sarà un sogno

    1: MILAN. Buona la prima per i rossoneri, anzi ottima. Il Lecce non sarà uno squadrone però il gruppo c'è e deve aggiungersi l'ormai “mitologico” “Ibracadabra”. Se Allegri riuscirà a non sbilanciare troppo l'assetto lo scudetto sembra proprio a portata di mano. Anno del Diavolo.

  2. Campionato 2010-11: Inter in pole position, occhio alla Roma

    La Serie A sta per ripartire. Manca poco alla riapertura dei giochi e quella che sta per cominciare ha tutta l'aria di un anno “zero”. Il Mondiale sudafricano ha segnato profondamente il calcio italiano, Lippi ha lasciato il posto al “giovane” Prandelli e le televisioni la faranno ancor più da padrone. Ci saranno partite quasi ogni giorno, a tutte le ore e per tutti i gusti a scapito ovviamente di chi il calcio lo intende ancora come uno sport-divertimento che si sublima nella raffica di notizie, gol e collegamenti simultanei la domenica pomeriggio.

  3. Il Polpo Paul batte Galeazzi e Costanzo

    10: SPAGNA. Prima volta sul tetto del mondo per le Furie Rosse ed è una coppa meritata. Tutti contribuiscono all'apoteosi: da Casillas “pararigori” a Villa “pichichi” del mondiale, dal “muro” Puyol alle straordinarie geometrie della coppia Xavi-Iniesta, il tutto sotto l'abile regia della “vecchia volpe” Del Bosque. Se quattro anni fa il cielo era azzurro su Berlino ora il cielo del Sudafrica è tinto di rosso fuoco.

  4. Anche Rosetti a casa: Italia, che fallimento

    Fallimento totale per l'Italia ai Mondiali, su tutti i fronti. Ha fallito miseramente Lippi con i suoi azzurri finendo ultimo nel girone eliminatorio addirittura dietro la Nuova Zelanda, ha fallito Capello fermato agli ottavi dall'arbitro e dalla Germania, e ha fallito anche Rosetti, che paga a caro prezzo l'errore in Messico-Argentina e viene escluso dalla lista dei quattro arbitri che proseguiranno il Mondiale.

  5. Super Italia, qualificata agli ottavi!

    Super Italia, qualificata agli ottavi! E' così che avremmo voluto titolare, è così che eravamo convinti che sarebbe andata a finire. Nonostante le amichevoli prima del Mondiale avessero mostrato una squadra impacciata e con poca fantasia. Nonostante con le modeste Paraguay e Nuova Zelanda fossimo sempre andati in svantaggio e avessimo trovato il gol solo su rigore e calcio d'angolo.

  6. Mondiale Sudafrica: 15 regole d'oro per le donne
    1) Ti consiglio di leggere quotidianamente la Gazzetta dello Sport. In questo caso sarai sempre aggiornata su quello che sta succedendo al Campionato del Mondo e avrai degli argomenti di discussione con i quali dialogare con me. Se non lo farai, sono c***i tuoi e non ti lamentare se non avremo nulla da dirci.
  7. Marchisio: 'ladrona' o no, che brutte risatine

    Il modo in cui Iaquinta si gira improvvisamente verso Marchisio durante l'inno Nazionale quando viene pronunciata la parola sospetta, vale per un attento osservatore più di mille elucubrazioni mentali e ipotesi. Durante l'inno nazionale di sabato sera nel prepartita contro la Svizzera, qualcosa di strano è accaduto.


    Marchisio smentisce ("ero solo fuori tempo"), i compagni avvalorano la tesi ("ha solo prouniciato due volte la parola Roma, ha perso il ritmo"), Lippi lo difende a spada tratta ("nessuna sanzione, è un bravissimo ragazzo"). Ma il video è lì a disposizione di tutti e ognuno può farsi una propria idea.

  8. Inter da 10, ma Ranieri ha fatto meglio di Mourinho
    10: INTER. Merita il “10” per la stagione fin qui disputata coronata da due “tituli” e chissà che non arrivi anche il terzo. Non è mai facile confermarsi ai vertici ma la società, i giocatori e il tecnico hanno detto ancora una volta che i migliori d'Italia sono sempre i nerazzurri. Rullo compressore.
  9. Milito, palombella tricolore

    1: MILITO. Quando un centravanti puro come lui, che dovrebbe essere soprattutto muscoli, sfodera colpi “alla Pelè” vuol dire che si è dinanzi ad un campionissimo. Fino quasi a trent'anni è stato ai margini del calcio che conta e ora si sta riprendendo tutto con gli interessi. Quella di ieri è una palombella tricolore.


  10. Samuel e Figc regalano lo scudetto all'Inter
    1: Samuel-Motta. Segnano gol pesanti come macigni e probabilmente regalano un altro scudetto all'Inter. Determinanti.

    2: Cassano. Quando decide di giocare a calcio non c'è difensore che tenga. E pensare che Pepe è in Nazionale...

    3: Ronaldinho. Gioca, inventa e segna il rigore che decide il match con la Fiorentina. E' tornato geniale.
  11. Roma ko: Pazzini regala lo scudetto all'Inter

    1: PAZZINI. Il “Pazzo” colpisce ancora. Dopo aver fatto secco il Milan si ripete alla grande all'Olimpico di Roma e sono due reti pesantissime per la Samp e per le sorti dello scudetto 2010. E' cresciuto tantissimo dai tempi balbettanti di Firenze e potrebbe essere la sorpresa di Lippi al Mondiale. Killer.

  12. Roma: si scrive derby, si legge scudetto

    1: RANIERI. Il derby è l'ennesimo miracolo del “gentleman” Claudio che dimostra ancora una volta di essere uno psicologo di alto livello nonché stratega finissimo. La mossa dell'esclusione dei due pupilli Totti e De Rossi è stato un messaggio fortissimo a tutti. A Roma comanda lui e, finchè otterrà risultati, lunga vita al mister di Testaccio. Condottiero giallorosso.

  13. Zac, i rimproveri tienili per Sissoko

    Zaccheroni contesta il rosso a Sissoko, ma il tentativo del buon allenatore di Cesenatico non riesce a far presa. Certo si può discutere sul primo giallo di Damato, forse troppo severo. Ma in quell'occasione è stato ammonito anche Thiago Motta. La domanda è: perchè il giocatore dell'Inter ha capito che doveva limitarsi negli interventi da quel momento in poi e l'esuberante maliano no?

  14. La Roma italiana prenota lo scudetto

    1: ROMA. L'operazione “sorpasso” è riuscita. La Roma conquista la vetta della classifica dopo il dominio assoluto dell'Inter ed è una bella soddisfazione per Ranieri e per lo “zoccolo” italiano della squadra con l'asse De Rossi-Totti-Toni. Apoteosi giallorossa.

  15. Udinese super, Juve al capolinea

    1: UDINESE. Nella partita più delicata dell'anno i friulani dimostrano grande compattezza e danno il meglio annichilendo la Juve. Il baratro della B si allontana e con un Di Natale così tutto può avverarsi. Super prestazione.

  16. Felipe Melo segna e si scusa

    1: FELIPE MELO. Dopo aspre critiche e prestazioni scadenti, si riscatta segnando un importantissimo gol di testa e si fa apprezzare per le scuse rivolte ai tifosi. Inizia una nuova vita bianconera?


    2: MICCOLI. Magico, maradoniano, giocatore sublime. La tripletta di sabato lo consacra come una delle seconde punte più forti della Serie A e chissà che Lippi non ci stia facendo già un pensierino. In Sudafrica non stonerebbe affatto.


    3: TONI. La “Fabbrica dei gol” è tornata. C'è voluto un po' per rimetterlo in sesto ma ora è una garanzia come attesta il suo score romanista. Se in forma, è ancora un “top player” e comincia a giustificare la sua più che probabile maglia da titolare al Mondiale. Luca facci sognare quest'estate!

  17. Cassano, fuoriclasse “Pierino”, stende la Juventus

    1: CASSANO. Sarà anche il “Pierino” della Serie A ma quando si tratta di giocare a calcio non ha eguali. La rete segnata alla Juve è un mix di classe e coraggio che proietta la Samp al quarto posto in coabitazione col Palermo e rifiorisce l'amore con Delneri. Fuoriclasse assoluto.


    2: LAZIO. Finalmente una vittoria. Finalmente una prestazione più che convincente per scongiurare lo spauracchio della retrocessione. Reja ha a disposizione dell'ottimo materiale e siamo sicuri che gli “aquilotti” riprenderanno a volare alto. Araba Fenice.


    3: MASIELLO. Voci di corridoio lo danno alla Roma per la prossima stagione e se così fosse i giallorossi avrebbero fatto un affarone. Difensore moderno, fisico e veloce, nonché con piedi ottimi, sa fare anche gol bellissimi come quello al Parma. Rivelazione.

  18. Seedorf, campione universale
    1: SEEDORF. Tiene il suo Milan a -1 dall'Inter con un gol pazzesco degno della sua immensa classe. Solo con i campioni assoluti si può sognare e i rossoneri possono farlo grazie alla “pantera del Suriname”. Giocatore universale.
  19. Miccoli porta il Palermo in Champions
    1: MICCOLI. Ancora un gol del “Romario del Salento” e il Palermo è solo al quarto posto. Non era facile superare il Livorno ma quando si ha in squadra un calciatore del suo calibro diventa tutto molto più facile. Condottiero.
  20. Di Natale, trottolino insostituibile

    1: DI NATALE. Chissà dove sarebbe l'Udinese senza Totò. Con la tripletta di ieri raggiunge quota 16 nella classifica cannonieri e regala una domenica di tranquillità ai propri tifosi. Trottolino insostituibile.

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