Il responsabile pare sia affetto da disturbi comportamentali a tal punto da essere da tempo sottoposto a trattamento psichiatrico. Una volta scoperto ha deciso di confessare: avrebbe agito in questo modo non per una vera avversione verso i down ma per seguire la moda del 'trolling', ovvero il creare gruppi originali su Facebook per ottenere il maggior numero di iscritti possibile. Voleva dunque semplicemente ottenere un record di adesioni.
Facebook contro i down, ecco il colpevole
Preso l'autore del tremendo gruppo pubblicato su Facebook chiamato "Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini down: è l'unica fine che meritano questi parassiti". Sarebbe un 19enne cingalese residente in una località isolata vicino Roma.
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