Inutile dire che le prestazioni sontuose di Pandev con l'Inter e l'assenza forzata di Ledesma convogliano le responsabilità più sulla società che sul tecnico. Ma qualcosa va fatta. E' un gruppo che non è abituato a lottare per la salvezza. Classico esempio quello di ieri. Una squadra abituata alle zone basse avrebbe portato a casa il pari intuendo la pericolosità di una sconfitta. La Lazio invece ha cercato la vittoria per tirarsi fuori dalla zona calda, finendo poi con perdere. Nonostante Lotito non ami pagare due stipendi, far arrivare un tecnico abituato a salvare una squadra potrebbe essere decisivo. Ballardini non ha intenzione di dimettersi. la parola alla società. Tre nomi su tutti: Giancarlo Camolese, ex biancoceleste, Gigi Cagni, ma soprattutto Daniele Arrigoni, legato al Bologna e vicino alla firma con il Padova che ha scaricato Sabatini. Ma sembra che proprio ieri sera l'allenatore cesenate abbia rallentato la trattativa, proprio perchè sondato da Lotito.
Panico Lazio, salta Ballardini
Ora la Lazio rischia grosso. Se fino a qualche domenica fa la parola retrocessione appariva più una provocazione per sottolineare l'annata negativa dei biancocelesti, da ieri è un'inquietante realtà. La sconfitta contro il Catania, diretta concorrente, relega la squadra di Ballardini alla terz'ultima posizione. E proprio Ballardini potrebbe pagare una stagione oltremodo deludente.
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