Ma i medici hanno provato a vedere se era in grado di ascoltare, capire e rispondere almeno mentalmente ad alcune domande poste dai responsabili dell'Università di Liegi. Il metodo usato è stato quello della risonanza magnetica. La domanda posta quantomai semplice: il nome di tuo padre è Thomas?. La risposta è stata giusta, vale a dire sì. Lo hanno rilevato i medici notando che si attivavano le stesse aree del cervello che si attivano nelle persone sane quando rispondono sì a una domanda. Uno strumento che potrebbe aprire nuovi scenari nel campo dell'eutanasia e che potrebbe aiutare i pazienti a comunicare dolori o necessità quando sono in stato vegetativo.
In coma da 5 anni risponde grazie a una risonanza
Non può muoversi nè parlare da 5 anni in seguito a un incidente automobilistico, ma ha risposto tramite il pensiero a domande poste dai medici. Il paziente in questione abita nel Nord europeo, ha 29 anni e non comunica dal giorno del drammatico evento in nessun modo.
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