
Sono ventisette i gol che caratterizzano questa 21esima giornata, in cui dominano gli attaccanti: le punte “lasciano” soltanto sei reti a difensori e centrocampisti. Due sole le doppiette, che arrivano da nomi abbastanza inattesi. Quella di Gimenez regala tre punti pesantissimi al Bologna, mentre l'exploit di Abel Hernandez ripaga la fiducia di Delio Rossi e lancia il Palermo al quinto posto. Altro boom di cartellini: 55 ammoniti e 6 espulsi, ormai una costante del campionato, mentre 7 sono i calci di rigore, 4 realizzati (Totti, Matri, Pazzini, Di Natale) e 3 sbagliati (Mascara, Lucarelli e Ronaldinho).
Tornando ai due big match, Mourinho porta a scuola Leonardo sino al 27', quando interviene l'imponderabile sotto forma dell'arbitro Rocchi, che in 30 secondi inverte una punizione ammonendo Lucio per una simulazione inesistente ed espelle Sneijder per un applauso ironico. Ma quest'Inter è troppo forte per il Milan: sofferenza sino al 20' della ripresa, quando una pennellata di Pandev chiude il discorso. A mettere la ciliegina sulla torta ci pensa Julio Cesar, ipnotizzando Ronaldinho dal dischetto.
Solo 24 ore prima Ranieri aveva messo l'ennesimo sassolino sul percorso, sempre più accidentato, di Ciro Ferrara. Il gioiello di Del Piero in apertura di ripresa ha illuso il popolo bianconero, fiaccato poi dal rigore di Totti e dall'incornata al millimetro di Riise, coadiuvato da una retroguardia allo sbando.
La Juventus si ritrova addirittura sesta, sorpassato dal fantastico Palermo di Rossi. Il tecnico riminese tiene fuori Budan pescando Abel Hernandez, i risultati sono devastanti: l'uruguagio si trova a meraviglia con Pastore e la Fiorentina alza bandiera bianca per il secondo ko consecutivo in campionato.
Non si ferma il Napoli di Mazzarri: nonostante l'emergenza offensiva espugna Livorno con il capolavoro di Maggio e la rete in chiusura di Cigarini – attenzione, in porta c'era Marchini e non De Lucia – provocando le dimissioni di Cosmi, a dire il vero già nell'aria dopo i dissidi con Spinelli per la gestione del caso Candreva.
Pari insipido per il Cagliari che fallisce l'aggancio alla Juventus, mentre torna alla vittoria il Genoa argentino di Palacio e del ritrovato Crespo.
I successi pesantissimi in coda sono quelli del Bologna - che stende il Bari grazie a Gimenez – e del Catania, rinvigorito dalla cura Mihajlovic e dal fattore M. Timbrano Mascara, Martinez e Morimoto: vita difficile per la quarta M in arrivo, Maxi Lopez.
Brutto passo falso dell'Udinese, piegata a domicilio dalla Sampdoria orfana di Cassano: la scelta coraggiosa di Del Neri paga dividendi, con il gol di Semioli che regala la vittoria. L'altro pari scialbo di giornata è quello tra Lazio e Chievo, con i capitolini sempre più nel baratro retrocessione: ma Pandev non era fuori per scelta tecnica?
fantacalcio.kataweb.it
Tornando ai due big match, Mourinho porta a scuola Leonardo sino al 27', quando interviene l'imponderabile sotto forma dell'arbitro Rocchi, che in 30 secondi inverte una punizione ammonendo Lucio per una simulazione inesistente ed espelle Sneijder per un applauso ironico. Ma quest'Inter è troppo forte per il Milan: sofferenza sino al 20' della ripresa, quando una pennellata di Pandev chiude il discorso. A mettere la ciliegina sulla torta ci pensa Julio Cesar, ipnotizzando Ronaldinho dal dischetto.
Solo 24 ore prima Ranieri aveva messo l'ennesimo sassolino sul percorso, sempre più accidentato, di Ciro Ferrara. Il gioiello di Del Piero in apertura di ripresa ha illuso il popolo bianconero, fiaccato poi dal rigore di Totti e dall'incornata al millimetro di Riise, coadiuvato da una retroguardia allo sbando.
La Juventus si ritrova addirittura sesta, sorpassato dal fantastico Palermo di Rossi. Il tecnico riminese tiene fuori Budan pescando Abel Hernandez, i risultati sono devastanti: l'uruguagio si trova a meraviglia con Pastore e la Fiorentina alza bandiera bianca per il secondo ko consecutivo in campionato.
Non si ferma il Napoli di Mazzarri: nonostante l'emergenza offensiva espugna Livorno con il capolavoro di Maggio e la rete in chiusura di Cigarini – attenzione, in porta c'era Marchini e non De Lucia – provocando le dimissioni di Cosmi, a dire il vero già nell'aria dopo i dissidi con Spinelli per la gestione del caso Candreva.
Pari insipido per il Cagliari che fallisce l'aggancio alla Juventus, mentre torna alla vittoria il Genoa argentino di Palacio e del ritrovato Crespo.
I successi pesantissimi in coda sono quelli del Bologna - che stende il Bari grazie a Gimenez – e del Catania, rinvigorito dalla cura Mihajlovic e dal fattore M. Timbrano Mascara, Martinez e Morimoto: vita difficile per la quarta M in arrivo, Maxi Lopez.
Brutto passo falso dell'Udinese, piegata a domicilio dalla Sampdoria orfana di Cassano: la scelta coraggiosa di Del Neri paga dividendi, con il gol di Semioli che regala la vittoria. L'altro pari scialbo di giornata è quello tra Lazio e Chievo, con i capitolini sempre più nel baratro retrocessione: ma Pandev non era fuori per scelta tecnica?
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