
Non era la prima volta che Gabriel veniva malmenato per farlo smettere di piangere. Dieci giorni prima di giovedì, quando è stato ucciso, fu portato al pronto soccorso con un braccio rotto. Allora fu detto ai dottori di guardia che era caduto dalla culla e cedettero alla menzogna dei conviventi. Ma giovedì andò diversamente. Portato nuovamente in ospedale con numerosi lividi, fu subito chiaro ai medici che non era vero che aveva subito una leucemia fulminante, come è stato raccontato. Fu dunque allertata la polizia che hanno poi accertato l’accaduto.
La madre ed il convivente, che litigavano spesso, si avvalgono ora della facoltà di non rispondere.
Alessio Morrone