
Per l’esperimento sono state utilizzate due colture uguali di cellule umane di cancro del colon, circa 10.000 cellule. Mentre uno dei nuclei è stato in alcun modo curato, l’altro è stato trattato con olio extravergine di oliva, ceci e fagioli. Le masse tumorali sono state controllate ogni quarantotto ore e, dopo dodici giorni le cellule non trattate si sono sviluppate in misura esponenziale passando da 10.000 a 980.000 cellule, mentre il gruppo manipolato si è fermato a 86.000 cellule. Per adesso simili risultati sull’uomo sono solo ipotizzabili ulteriori studi spiegheranno gli effetti di tali cibi sulla proliferazione delle masse tumorali. Ma la dottoressa Brandi è fiduciosa “Solo con la biologia molecolare sapremo davvero perché certi cibi fanno bene o male alla salute. È presto per dire se questo eccezionale processo possa ripetersi sull’uomo, ma di sicuro lo possiamo ipotizzare”.
Rosaria Albanese