
Nell'ultimo anno si è registrato un aumento considerevole dei distributori automatici di latte crudo che saltando la catena distributiva comporta un risparmio per i consumatori e un maggior guadagno per i produttori. Uno dei sostenitori di questo fenomeno è il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia. "Il latte - afferma il ministro - viene pagato in azienda 40 centesimi di euro al litro e venduto dalla grande distribuzione a 1,70 o anche 1,80 euro". Dello stesso avviso Coldiretti. L'organizzazione difende i distributori di latte crudo perchè "operano nel pieno rispetto delle norme di legge e delle regole del ministero della Sanità". Il Consorzio tutela latte crudo, ignorando il problema, invita i consumatori a bere latte crudo presso i distributori automatici poichè "si risparmia e si acquista il miglior alimento prodotto in natura".
Contrari a questo tipo di distribuzione sono i consumatori perchè è una "moda" che rappresenta un "passo indietro di un secolo". "Abbiamo impiegato decenni - sostiene il segretario di Aduc, Primo Mastrantoni - per ottenere un latte senza batteri nocivi per la salute umana e la moda del naturale ci riporta indietro di un secolo. E' meglio bere latte pastorizzato e da agricoltura biologica. Se proprio si vuole bere latte crudo - conclude il segretario - allora si può ricorrere ai vecchi sistemi, quali la bollitura per 5 minuti".
Domenico Giampetruzzi