Il Ministero del Welfare ipotizza di sospendere la vendita di latte non pastorizzato e di carne cruda in via cautelativa dopo la segnalazione di casi sospetti di infezione renale legati al consumo. Il Ministero corre ai ripari e sta vagliando i 30 e 40 casi accertati tra i bambini dell'infezione renale denominata sindrome emolitica uremica. Nove casi sarebbero riconducibili al consumo di latte crudo. Sui casi indagano le autorità sanitarie.
Il Ministero del Welfare ipotizza di sospendere la vendita di latte non pastorizzato e di carne cruda in via cautelativa dopo la segnalazione di casi sospetti di infezione renale legati al consumo. Il Ministero corre ai ripari e sta vagliando i 30 e 40 casi accertati tra i bambini dell'infezione renale denominata sindrome emolitica uremica. Nove casi sarebbero riconducibili al consumo di latte crudo. Sui casi indagano le autorità sanitarie.
Nell'ultimo anno si è registrato un aumento considerevole dei distributori automatici di latte crudo che saltando la catena distributiva comporta un risparmio per i consumatori e un maggior guadagno per i produttori. Uno dei sostenitori di questo fenomeno è il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia. "Il latte - afferma il ministro - viene pagato in azienda 40 centesimi di euro al litro e venduto dalla grande distribuzione a 1,70 o anche 1,80 euro". Dello stesso avviso Coldiretti. L'organizzazione difende i distributori di latte crudo perchè "operano nel pieno rispetto delle norme di legge e delle regole del ministero della Sanità". Il Consorzio tutela latte crudo, ignorando il problema, invita i consumatori a bere latte crudo presso i distributori automatici poichè "si risparmia e si acquista il miglior alimento prodotto in natura".
Contrari a questo tipo di distribuzione sono i consumatori perchè è una "moda" che rappresenta un "passo indietro di un secolo". "Abbiamo impiegato decenni - sostiene il segretario di Aduc, Primo Mastrantoni - per ottenere un latte senza batteri nocivi per la salute umana e la moda del naturale ci riporta indietro di un secolo. E' meglio bere latte pastorizzato e da agricoltura biologica. Se proprio si vuole bere latte crudo - conclude il segretario - allora si può ricorrere ai vecchi sistemi, quali la bollitura per 5 minuti".